Un migliaio di giovani si staccano dai cortei partiti da Giaglione ed Exilles, nonostante i richiami degli organizzatori alla responsabilità e un servizio d'ordine interno al movimento per isolare i violenti, e attraverso i boschi entrano in contatto con gli agenti schierati nell'area del primo cantiere della Tav Torino-Lione a Chiomonte.Ore di guerriglia, lancio di petardi e bombe carta contro la Polizia che risponde con lacrimogeni e idranti.
Almeno 100 i feriti tra le forze dell'ordine, ferito anche un operaio e 15 militanti.
Migliaia di persone stanno convergendo nella zona, fra i 50 e i 70mila secondo gli organizzatori.
Il primo corteo è partito da Giaglione con almeno 1500 partecipanti, il secondo corteo, il più imponente e in cui sono confluite le migliaia di manifestanti giunti a Chiomonte, si è mosso dal forte di Exilles schierando anche i sindaci di 23 comuni della valle.
Per entrambi i cortei, appuntamento alla centrale idroelettrica della Maddalena dove però si sono scoppiati altri incidenti. Il movimento No Tav, alla cinque di pomeriggio, chiude la manifestazione: "Torneremo", annunciano i leader.
Intanto nella zona della centrale elettrica della Val di Susa gli scontri finiscono dopo due ore. Lanciati centinaia di lacrimogeni.
(fonte articolo e foto: www.repubblica.it)



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